DEUTSCHLAND UBER ALLES

Ieri ha avuto molto successo la notizia che il primo focolaio europeo sarebbe stato localizzato in Germania. Dagli attuali dati ufficiali su decessi e pazienti in condizioni critiche la teoria non trova conferme. Potremo verificarlo con i dati dei prossimi giorni.

Ma questo è davvero scarsamente rilevante. L’accanimento con il quale ci si è affannati a rilanciare la notizia denota carenza di consapevolezza. Questo è un problema che interesserà tutte le popolazioni del mondo per un periodo attualmente indefinibile. Completamente nullo sarà il valore del nazionalismo. Gli unici a poter davvero annientare il virus saranno le donne e gli uomini che hanno le competenze per studiarlo a fondo, ovvero la comunità scientifica internazionale. Una comunità che non conosce confini e che sta lottando contro il tempo per mettere a disposizione dell’umanità strumenti di contrasto adeguati.

L’Europa in questo momento non può fare a meno di restare unita. Si è già perso troppo tempo e c’è solo da sperare cha la situazione complessiva nel nostro continente non sia già andata oltre il punto di rottura. Dobbiamo amare e solidarizzare con i tedeschi, così come con i francesi, con i cinesi come con gli americani, gli africani e i brasiliani. Ogni paese dovrà affrontare una crisi, che sarà prima di tutto di natura culturale.

Ieri notte è stata annunciata la notizia che un deputato francese di 68 anni è ricoverato in gravi condizioni. Questo elemento deve addolorarci e farci riflettere. Fino a due giorni fa si sorrideva davanti ad una pizza per rilanciare l’immagine dei rispettivi paesi.

In questo caso non basteranno le chiacchiere, i proclami e gli autoscatto con sorrisi da ebeti. Serviranno le migliori intelligenze per affrontare ed uscire da questa crisi.

PS
In foto Francesca Colavita, ricercatrice dell’Istituto Spallanzani di Roma, tra le prime scienziate al mondo ad aver isolato il virus.
Era precaria, poi l’hanno assunta.

#CoronaVirusUpdates

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