OLTRE LE LACRIME

In questa dimensione è difficile esprimere dissenso nel merito. Il dibattito è spostato sul piano dell’assurdo: gli abiti, le lacrime, i verbi utilizzati in una conferenza stampa.
Sembra che tutto si risolva sul piano dell’apparenza.

In sostanza, il Governo offre una sanatoria per i datori di lavoro di certi settori che impiegano in nero sia cittadini italiani sia stranieri irregolari. Agli ultimi sarà garantito un permesso di soggiorno della durata massima di 6 mesi.

Secondo le prime stime i migranti irregolari interessati sarebbero circa 200.000. Quindi la maggioranza delle donne e degli uomini senza alcun diritto che già vivono sul nostro territorio nazionale resteranno invisibili.

La condizione degli invisibili è particolarmente disumana: non hanno diritti né assistenza sanitaria, lavorano spesso sotto il ricatto della violenza e devono passare la loro vita relegati in ghetti più o meno nascosti, per paura di essere scoperti e ricevere un decreto di espulsione.

Il Governo del Portogallo ha deciso di riconoscere gli irregolari appena cominciata la crisi determinata dalla pandemia. Lo ha fatto prima di tutto nell’interesse del proprio popolo.

In Italia dopo tre mesi abbiamo optato per un colpo di spugna sui reati di schiavitù già perpetrati, a fronte di 6 mesi di permesso di soggiorno solo per coloro che vengono considerati indispensabili.

Adesso non vi viene da piangere?

Rispondi